Zia Marta inverno

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sabato 23 novembre 2013

Aroma di mirto...

Profumo di Sardegna.

Solo la scorsa settimana notavo che, le piante di mirto, oltre ad essere cariche di bacche nere, portavano nuovi e bellissimi fiori. Sfiorando le piante, come sempre, associavo l'aromatico profumo del mirto, al mio giovanile soggiorno in Sardegna. A pochi giorni di distanza l'attenzione generale converge proprio su quelle zone sfortunate, devastate da un inatteso e anomalo ciclone, alle sue conseguenze drammatiche, alle vite spezzate... 

Si affollano nella mia mente controversi ricordi, legati alla Sardegna, di quando, appena conclusi gli studi, mi avventurai, in nave, cercando "cambiamento" e già quel fatto costituiva, nella mia famiglia, una grande novità. Pareva ci fossero maggiori possibilità per l'insegnamento, piuttosto che da noi, dove la concorrenza in graduatoria, per giovani insegnanti, era già allora "demoralizzante". Non sono rimasta molto, prima di ammalarmi ed essere rispedita al mittente, ma quel tempo mi è bastato per capire cose che sino ad allora non immaginavo nemmeno. Indipendentemente dal mio scarso vissuto "isolano" parecchie cose mi sono rimaste nel cuore, intrecciate all'amicizia, che ho mantenuto negli anni, con parecchie delle persone venute poi in Liguria (dimostrando maggior senso pratico, rispetto al mio andare al contrario). Profumo e sapore di mirto, alimentano ancora i miei tanti ricordi, che oggi, vedendo lo strazio di quella terra, si fanno struggenti.


martedì 19 novembre 2013

Profumata con varie identità

Come fare il "Limonetto"


Sì, oggi vi svelo la mia ricetta per fare il "Limonetto" che non ha niente a che vedere con il limone (sia ben chiaro). Serve una pianta che in liguria si trova quasi in ogni giardino e si compra facilmente nei piccoli vivai e alle bancarelle dei mercati settimanali, quelli che in ogni città e paese si fanno in un preciso giorno della settimana, sempre quello. Nel mio paese è al Venerdì, nel paese vicino al Sabato, in città al Lunedì e via discorrendo. Dicevamo che in ogni orto o giardino della costa si trova questa pianta fantomatica... Le mie zie, nel dialetto locale, la chiamavano "Limunettu" a Genova viene detta elegantemente "Erba Luisa" e subito oltre confine diventa "Verveine" ho sentito anche chiamarla Limoncina e Limonetta... Non sono stata in grado di classificarla, per trovarne il nome botanico (che non è Verbena, ne' Limonium). Per questo rimane per me argomento aperto di studio.
Comunque la si voglia chiamare è speciale per confezionare un liquore leggero e profumato, di antica fattura e tradizione. Cercate la pianta e provate a fare il liquore.



domenica 6 ottobre 2013

Liquore di Alloro

Le ricette con l’Alloro


Liquore di Alloro:

Dentro ad un vaso di vetro con la chiusura a pressione ho lasciato, per 10 giorni, 50 foglie di Alloro, appena colte, a macerare in 400 grammi di alcool puro a 90° (la clorofilla è passata nell’alcool che è diventato di colore molto intenso, mentre le foglie si sono scolorite, assumendo un aspetto speciale di cuoio vecchio)

Ho recuperato le foglie che potranno essere utilizzato in altro modo e ho preparato lo sciroppo con 500 grammi di zucchero in mezzo litro di acqua sterilizzata (ovvero: bollita per due volte)

Ho rovesciato lo sciroppo raffreddato nel recipiente con l'alcool, ormai profumatissimo e quasi nero per la clorofilla.