Zia Marta inverno

Zia Marta inverno

giovedì 19 dicembre 2013

Regali, doni e "pensierini"

Dove stiamo andando?

Non era questo un tempo di attesa e rinascita? Non dovrebbe essere il momento di riconfermare la fede nel mistero del figlio che nasce? 
No, è tempo di regali...
Nonostante tutto e sopratutto. Per i bambini c'è persino confusione fra Gesù Bambino e Babbo Natale... Chi dei due li "deve" portare, questi benedetti regali, che sono diventati la base fondante del Natale. Sarà forse il momento di rivedere lo stile? Quale stile, quello che ogni persona adotta, per scegliere un dono? Anche quello, da qualche parte si deve iniziare...

Si deve almeno tenere conto del tipo di relazione che intercorre con chi lo riceverà, quel dono, delle aspettative eventuali, che appesantiscono, gravando sull'idea... Se è un obbligo, ci saranno aspettative, se ci sono aspettative... che scelta privilegiare? Non siamo ancora confusi abbastanza?
Un altro elemento determinante, nella scelta, potrebbe essere costituito dall'eventuale tetto di spesa che ci siamo prefissati. Ma poi vogliamo stupire o ci togliamo un problema? La relazione che intercorre, non si può  ignorare, è davvero determinante, viene prima delle aspettative eventuali e del costo più o meno elevato. Talvolta ci si salva, denominando il dono "un pensierino" d'altra parte si dice spesso che "basta il pensiero" e con un "pensierino" si risolve tutto con eleganza. Ma allora è un obbligo al quale non ci sappiamo sottrarre; lo facciamo per incapacità di ragionamento o di cambiamento...  

Regali o pensierini...
Quanti "pensierini" ci sono sotto all'albero, quanti doni natalizi, o regali, faremo quest'anno?
Ci lasceremo coinvolgere nella sfrenata corsa all'acquisto, proprio all'ultimo momento, oppure abbiamo già pensato a tutti?
Chi sono coloro che riceveranno i nostri doni e chi invece sarà liquidato con i "pensierini" e quale sarà il criterio della scelta e dell'attribuzione?
Nemmeno fra di noi (le solite amiche) abbiamo risolto questo piccolo "dramma" ad ogni occasione c'è chi si sente in obbligo di cacciar via soldi, per l'acquisto di cose insulse, talvolta sgradevoli, quasi sempre decisamente inutili, nonostante "la crisi". 

Tradizionali per tutti i giorni
Ormai non abbiamo più necessità di nulla, quello che serve ce lo acquistiamo da soli alla minima mancanza. Non c'è desiderio, non c'è bisogno vero... non esiste proprio. Perché sprecare risorse? Finalmente capiremo che è meglio finalizzare quello che sarebbe andato perduto in "cavolate inutili" per fare un'offerta più o meno cospicua a favore di chi ne ha necessità, ad esempio adottando a distanza un bambino o meglio un intero nucleo famigliare in difficoltà, qui da noi o in qualche disperato paese del mondo. Lontano dal consumismo e dal luccicante incanto dei negozi.

Colorati e divertenti
Però se tutti la pensassero così l'economia avrebbe un ulteriore tracollo... Si deve consumare di più per garantire incremento alla produzione ed al commercio.
E' necessario creare nuove esigenze, per produrre nuovi prodotti. Ma allora, si deve mantenere la gente in una costante situazione viziata, per continuare a produrre, garantire lavoro e incentivare l'inutile spreco?

Dove abbiamo lasciato l'equilibrio, dove è finita la sobrietà che caratterizzava le nostre famiglie, quelle sane e oculate, che risparmiavano tutto l'anno, per impegnare quei pochi soldi "salvati" in un buono postale fruttifero, per i nipoti...

Culture a confronto
Eppure, ci sarà nel mondo chi ancora ragiona e si impegna a preservare, piuttosto che limitarsi a consumare. Impariamo dai cinesi, che lavorano (troppo) risparmiano (sempre) si aiutano (per crescere) e si comprano anche i nostri debiti...
E' una catena, non si deve interrompere, che vadano tutti a cercare regali costosi, quelli che riempiono gli occhi e svuotano il portafoglio.

Si apriva solo in banca
Nel giardino di Zia Marta prepariamo "pensierini" con le nostre mani, con la nostra attenzione ed il nostro tempo, ci mettiamo un briciolo di amore e nemmeno troppa competenza. Sono certa che questi nostri auguri scalderanno il cuore e ravviveranno la relazione con i destinatari di quel piccolo dono. Se davvero è amicizia, non ci sono aspettative costose. 


Potete fidarvi, comunque i negozi rimarranno aperti sino all'ultimo momento, si può sempre ripiegare su altro, ma almeno proviamoci, siamo o non siamo bravissime?  


Se avete preparato in tempo i liquori di Zia Marta, adesso sono pronti...
altrimenti rimedieremo con il prossimo post, parola mia.  


Liquore di mirto
Liquore d'alloro
Limonetto