Zia Marta inverno

Zia Marta inverno

sabato 21 dicembre 2013

Attenzioni e dolci auguri

"Poca cosa" di tanto impegno

Siamo in tema di auguri, per questo nostro Natale, che ormai è alle porte. Chi spadroneggia con l'abitudine di preparare doni originali ed esclusivi, per i propri amici o parenti, da tempo sarà in attività, magari sferruzzando con ferri ed uncinetto... Ci sarà chi avrà in precedenza "dedicato" quella tal gelatina di frutta o quel particolare liquore, preparato in stagione, all'amica del cuore o alla cugina Marisa... Insomma chi si voleva organizzare, ormai ha riempito scaffali di merce, da impacchettare e infiocchettare, con nastri rossi, verdi, dorati, argentati, e chi più ne ha più ne metta. Per tanto che uno si dia da fare, c'è sempre chi ha fatto più di lui... Dato per scontato che tutti confezionano il proprio dono facendo un pacchetto, un sacchetto o un biglietto, è ben più difficile trovare chi si produce pure la scatola. Ebbene sì, c'è chi parte dalla scatoletta per poi riempirla di dolcezza ed attenzione, io conosco una persona che lo ha appena fatto, con ottimi risultati...


Con un po' di cartoncino e tanta pazienza e precisione si possono realizzare scatole (ma non soltanto) con la tecnica dell'origami. Facile, direte voi, ma pensate che oltre alla scatola si deve fare anche il coperchio e la misura deve essere quella giusta, ovvero di poco maggiore a quella della scatola. Si parte da un cartoncino leggero e quadrato.  In base alla dimensione della nostra scatola, il cartoncino per fare il coperchio, dovrà essere più grande di un centimetro e mezzo sui due lati, perché verrà poi messo sopra alla scatola stessa e praticamente la dovrà contenere... Vediamo se riesco a spiegare, semplicemente, attraverso le immagini del mio libro come si può fare la scatola:


Come si vede dall'illustrazione, 1 e 2 (poste qui a lato) dopo aver tracciato le diagonali, con una piega leggera, o con un segno di matita appena accennato) ripiego il foglio portando i 4 angoli al centro, quindi riapro i due lembi opposti e aiutandomi con un righello, segno le successive pieghe (come indicato nelle figure 5 e 6 sottostanti) 
Tenete conto che tutte le tracce necessarie possono essere evidenziate da una piega soltanto, senza tracciare alcun segno a matita, ma le prime volte che uno realizza una scatola si può aiutare come meglio crede.
A questo punto, ripiegando gli altri due angoli, ancora stesi, si completano le pieghe necessarie e poi, controllando l'immagine n°7 diventa intuitivo assemblare la scatola. 



Ripeteremo lo stesso procedimento per il coperchio, ricordando di partire da un foglio di poco più grande  del primo.




Fatta la scatola, andando a ritroso, pensiamo al contenuto, che non dovrebbe essere soltanto un pretesto per confezionare la scatola... 


In questo caso abbiamo preparato delle classiche stelline di pasta frolla. La ricetta può essere quella classica con tanto burro, ma noi abbiamo optato per una ricetta leggera, impastando  600 grammi di farina, 250 di burro, appena tolto dal frigo, 300 di zucchero, due uova intere più due tuorli, un pizzico di sale e la buccia di un limone. L'impasto deve essere liscio ed omogeneo, e si stende con il mattarello. 

Dopo aver tagliato con una forma di stella, abbiamo infornato a 200 gradi per circa 20 minuti, anche la cottura è soggettiva, ad esempio io le preferisco molto colorate e sottili, cuociono velocemente, ma non a tutti piacciono così...croccanti.

Le stelline sono state confezionate in pacchetti di carta da forno che successivamente sono stati inseriti nella scatola, per impedire al burro contenuto nell'impasto di ungere la scatoletta. 

Quest'opera dell'ingegno, definita "capolavoro di ingegneria" potrà essere riutilizzata per contenere piccole cose preziose, con la stessa cura ed attenzione che sono state impegnate a confezionarla... Se alle stelline preferite altre forme o altri sapori, andate a rivedere come abbiamo fatto gli omini al cacao. Ricordate che per dimostrare quanto ci tenete a fare gli auguri a chi vi è caro, non servono grandi cose costose, ma grande attenzione ed impegno. 


Non vi sembrano gli stessi ingredienti necessari a mantenere viva e solida   l'amicizia? Allora questo è il dono o "pensierino" ideale, riassume mille parole.   


Non mi resta che augurarvi tanti auguri.