Zia Marta inverno

Zia Marta inverno

domenica 24 novembre 2013

Con le mie civette

Non rompo più le scatole.

Ci pensate mai a tutti gli imballaggi che acquistiamo, a caro prezzo? Io soffro per questo. Comunque sia, la confezione incide sul costo, tanto varrebbe scegliere prodotti sfusi, ma non sempre è possibile, per tutta una serie di motivi che non siamo qui per giudicare...
Ricordo ancora quando molti dei prodotti che oggi troviamo a pacchi da chilo o mezzo chilo, si acquistavano sfusi ed entrando nei negozi di alimentari ci si trovava circondati da voluminosi sacchi con varie farine, polente, granaglie e legumi. Per non parlare del caffè, tostato oppure crudo, di varie provenienze... L'attenzione all'igiene era un'opzione veramente facoltativa.
Ovvio che in tal senso sono stati fatti passi da giganti, ma è un dato di fatto che ci carichiamo di confezioni che, nel momento stesso in cui spacchettiamo il prodotto che contengono, diventano rifiuti, riciclabili, indubbiamente, ma comunque spesso sprecati.


Da tempo ho deciso, non rompo più le scatole, inteso come gesto civile di ridurre gli imballaggi e ammonticchiarli per riciclarle con carta e cartone...  Adesso le scatole "le rinnovo" per dare ad un oggetto, diventato inutile, una nuova vita. Elaboro vari rifiuti e mi impegno parecchio, produco un sacco di cose, utili o inutili, ma significative.
A riciclare le scatole e la carta c'è comunque tempo e sarà l'ultima opzione possibile.

Con le scatole del sale, e non soltanto, Ho realizzato già parecchie cose, oggi parliamo delle mie civette. Il folto piumaggio è fatto con i sacchetti dello zucchero e della farina, Gli occhi altro non sono che i tappi delle varie bottiglie e bottigliette che girano per casa... E le zampette? Capita anche a me di avere fra le mani forchette di plastica, ma non le getto certo via! Basta lavarle, tagliarle e si trasformano in qualche altra cosa.
Per giocare con i bambini, ma non solo, può essere divertente organizzare un laboratorio di riciclo e costruire lasciando sfogo alla fantasia. Le civette, possono essere uno dei tanti obiettivi da perseguire. Se la scatola è aperta nella parte superiore, la civetta sarà un originale contenitore per le penne ed i pennarelli.

Se invece la scatola è chiusa di sopra e aperta nella parte inferiore, dove sono applicate le zampette, la civetta potrà essere usata come una marionetta e muovendo la mano sarà facile dare origine a divertenti sceneggiate, facendo dire alla petulante civetta le cose che non possiamo dire, ma vogliamo siano dette...
Mentre i bambini giocano, imparano ad usare le mani, le forbici e la colla, riciclano cose inutili e già pagate. A lavoro finito iniziano ad usare le parole e la civetta, il leone, il cane o il gatto di turno, si animano e prendono vita. Una seconda vita non più da scatola, che deve soltanto contenere un prodotto, ma da protagoniste vere, finalmente trasformate.

Per addobbare l'albero di Natale, qui al Giardino di Zia Marta, stiamo preparando tante piccole civette, perchè sono il simbolo del nostro paese,
speriamo che il risultato sia d'effetto e che possa piacere a tante persone...
 
E tu che cosa prepari di originale per addobbare il tuo albero?