Zia Marta inverno

Zia Marta inverno

sabato 2 novembre 2013

Fiori senza nobiltà

Invadenti, sfacciati, pieni di colore


Nel giardino di Zia Marta ci sono piante che nessuno semina e nessuno cura, eppure vegetano ugualmente, fioriscono e profumano ovunque ci sia un briciolo di terra. Se devo essere sincera sono le piante che amo maggiormente, sono selvaggiamente persistenti. Il giardino ne è pieno e nessuno si sognerebbe mai di strapparle, nonostante la consapevolezza del fatto che sarà sempre peggio, visto che sono invadenti. Talmente invadenti che riescono a far morire altre piante, più deboli e fragili, che avevamo piantato o seminato.
Praticamente "le invadenti" tendono a colonizzare tutto lo spazio possibile. I loro fiori sono di un colore  davvero sfacciato e sbocciano all'imbrunire, perchè con la luce forte del giorno "sarebbe insopportabile guardarli"... 
Questo non è vero, però il colore è davvero esagerato.

Il profumo di questi fiori è delizioso ed intenso, si diffonde soltanto nelle ore notturne, ovvero quando le vistose corolle si dischiudono.
Della loro profumata presenza ne gode l'intero giardino. Talvolta, nella stessa pianta, i fiori "si innamorano" fra loro, ricreano un mondo meticcio, pieno di colori e striature. Mi riferisco in modo particolare a quelle che comunemente si chiamano pittorescamente "Belle di notte" e sono talmente "belle" che c'è chi le ritrae, riproponendo la loro ibridazione.


“Contaminazione di semplicità” 
Il profumo notturno, fragrante ed intenso,
attira falene, che volando veloci succhiano il cuore
negli accoglienti, sinuosi e fragili, imbuti aperti.
Gradevole e semplice questa loro fragranza,
ricorda odori freschi di bucato,  che dal ricordo,
sventolano nell’aria mia, zeppa di panni al sole.
Dopo aver riposato tutto il giorno,
il mio giardino si colora in breve, a tinte forti,
ogni angolo anonimo, è protagonista nel contrasto.
Incontro di colori accesi, di corolle che si sfiorano,
pollini che si confondono nell’ebbrezza del profumo
di piante semplici e pronte all’innamoramento. 
Vi lascio fare pigramente, permettendo ai semi neri
di contaminare il terreno con povera e ricca fertilità.
Radicando profonda ovunque, prospera la vita.
 
Un'altra pianta invadente, subdola e strisciante, che si è riprodotta in completa e totale autonomia è la diffusissima "Miseria". Un nome che è tutto un programma, una pianta persistente e tenace, che se anche gela d'inverno si riforma velocemente a primavera; per questo mi affascina. Nel giardino c'è una zona in particolare dove prospera e si propaga la "Miseria" è una zona ampia, allungata e scoscesa, che io chiamo "Italia" lì tutti vedono, ma nessuno si impegna particolarmente a sradicare le male erbe infestanti, tanto è vero che si è completamente riempita. Anche questa mia miseria ha ispirato gli artisti: 

“La miseria ha gli occhi blu”
Solo due petali azzurri con tanta presunzione,
consapevole del tuo forte carattere rustico,
puoi conquistare il mondo, mentre strisci e ti innalzi.
Tu non dai tregua, vivi bene ovunque, sei invasiva,
riempi lo spazio superando ogni sorta di ostacolo.
Nonostante il temibile nome, sei bella nel giardino.
Rendi le aiuole azzurre con quei tuoi grandi occhi
che scrutano e trapassano, entrandomi nell’anima
per scoprire tutta la mia povertà.
Dicono che tu possa portare tanta fortuna,
forse per questo aspetto, lasciandoti spaziare.
Sono in attesa e da sempre fiduciosa, guardo avanti.
Verrà il tempo della fortuna anche per me.
Esaudirò i miei sogni traditi, anche il mio sguardo blu,
brillerà alla luce del giorno, ricco di speranze esaudite 



Meditate gente, meditate.
Spesso le cose si percepiscono, ma non si vogliono vedere,
è allora che rimangono sospese, fra il sogno e la realtà,
proprio come in un dipinto o in una poesia...
Grazie dell'attenzione. 



Link al sito dell'artista http://giardiniperenni.webnode.it/