Zia Marta inverno

Zia Marta inverno

domenica 3 novembre 2013

Voli d'uccello

Si popola il cielo


Gli uccelli sembravano pazzi: in stormi esagerati planavano sul cedro e sostavano in giardino. Scendevano in picchiata sugli uliveti, riprendevano il volo con le olive nel becco. Tutti insieme facevano chiasso, così scuri e tanti insieme, facevano paura.
Sono uscita di casa per riuscire a bloccare il loro momento di sosta, mentre toccavano terra, beccando le olive. Non ci sono riuscita e ho soltato fermato quel volo, per il tempo di uno scatto...
Probabilmente si era verificata quella che i cacciatori chiamano "rottura" accade quando scende la temperatura e gli uccelli, dalle zone interne, si spostano a Sud, in questo caso migrando verso la costa ligure.



Fortunatamente non era giorno di caccia e, in vicinanza delle case, per chi venisse sorpreso a sparare, vige il sequestro dell'arma. Credo fra l'altro che gli uccelli in questione fossero Storni e se le cose non sono cambiate ultimamente, sono fra quelli "concessi" dalle vigenti leggi, anche se sono migratori di passaggio... Ovvero, con un regolare permesso di caccia, gli si può sparare senza essere sanzionati.   
E' davvero tristissimo, sapere che una legge permette e definisce chi uccidere e come farlo, per essere "in regola". Sono consapevole del fatto che la caccia è considerata uno sport e nei termini di legge, esiste libertà di agire e fare scelte in merito, ma le domande che mi pongo sono davvero tante. Mi rallegro del fatto che, tra le persone che frequento abitualmente non ci sono più  "cacciatori" e quelli che conosco e maneggiano armi, spero si limitino a tirare a bersagli inanimati o, nella peggiore delle ipotesi, a piattelli in movimento, per affinare la loro abilità. Non sarà che intanto si esercitano a mirare bene, per poi fare di peggio?!  Sarà bene tener gli occhi aperti e guardarsi alle spalle. 
    
                                   
Sull'albero che ho fotografato c'erano molti uccelli, ma sono scappati via quasi tutti.
Per ora volano nel cielo, spero che non facciano brutti incontri.
Mi domando se esiste un posto dove si possano sentire davvero al sicuro.
Il destino delle "prede" è quello di fuggire al minimo movimento.