Zia Marta inverno

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martedì 22 ottobre 2013

Olive? Fra poco si raccoglie!

Creativi fra gli ulivi.


Chi frequenta la campagna ed in particolare le zone rivierasche, coltivate ad oliveto, in questo periodo dell'anno, potrebbe notare grandi cambiamenti e imbattersi in situazioni quasi surreali a vedersi: Squarci di colore si alternano al grigio-verde delle fronde.




Sono molti, infatti, coloro che si stanno preparando alla raccolta delle olive e stendono lunghe strisce di reti fra gli alberi.  Le teorie in questo caso sono svariate, in modo particolare là dove non ci sono grandi uliveti e la produzione annuale di olio è prevalentemente ad uso famigliare. Con il sistema delle reti si dovrebbe impedire ai frutti, già maturi o caduti col vento, di toccare il terreno, dove potrebbero tristemente ammuffire


 
Inoltre, raccogliere le olive dalle reti rialzate è sicuramente meno faticoso che chinarsi sul terreno... Credo però che, dove ci si improvvisa, la fantasia ed il poco ragionamento abbiano la meglio: in certi casi si notano reti sospese da terra, anche di alcuni metri, in altri casi appoggiate direttamente al terreno, oppure avvolte a campana, tra la fronda ed il tronco. 
Forse in pochi si fanno scrupolo di leggere e studiare il sistema davvero opportuno e sperimentano, con variazioni sul tema.

La situazione ideale sarebbe quella di riuscire a raccogliere le olive direttamente dall'albero, magari prima che venga il freddo pungente e prima che i frutti inizino a cadere a terra (frequentemente segno tangibile di prodotto bacato e compromesso). Solo chi ha pochi
alberi e li tiene bassi, potandoli in maniera opportuna, se lo può permettere e risparmia anche sul costo delle reti; noi siamo fra quelli e riusciamo a far bastare la produzione, sempre scarsa, per tutto l'anno. Quando si raccoglie la formula ideale è di riuscire a suddividere il lavoro fra più persone, per raccogliere tutte le olive in pochi giorni e portarle al frantoio senza farle invecchiare. 
 
Pesa della scarsa produzione
Certi, forse i più avveduti non raccolgono "subito" ritenendo che la resa inizialmente sia inferiore... riescono a tergiversare sino a gennaio, lamentandosi poi del freddo atroce. Questa è la categoria di quelli che "aspettano" e non sono certa che siano i più furbi.

Per noi "mestieranti un po' improvvisati" portare le olive al frantoio è un'emozione notevole, particolarmente quando l'olio inizia a scendere e si materializza un lavoro svolto a regola d'arte, fatto di antichi gesti recuperati e che, comunque sia andata, ci ha impegnato non poco...

Il primo olio colato


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